Blog di cultura del cibo, stile di vita e turismo enogastronomico

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giovedì 30 agosto 2007

Casarecce salsiccia e aceto balsamico



Ricetta per 2 persone. Ingredienti:

  • 140 g di casarecce,
  • 125 g di pomodorini maturi,
  • 100 g di salsiccia fresca,
  • 1/4 di cipolla,
  • 20 g di burro,
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico,
  • sale e pepe q.b.
Difficoltà: facile Tempi di preparazione: 25 minuti

Tritate la cipolla, pelate e sminuzzate la salsiccia fresca e fate rosolare il tutto per qualche minuto con il burro in padella, quindi unite i pomodorini tagliati almeno a metà, insaporite con sale e pepe a piacimento e fate proseguire la cottura a fuoco vivace per altri 10 minuti.
Nel frattempo cuocete la pasta in acqua salata, scolatela al dente e fatela mantecare in padella con il condimento e l'aceto balsamico.
Aggiungete del parmigiano se lo gradite e servite.
Buon appetito!


Vini consigliati:
Cesanese del Piglio "Dives" 2004 Cantina Marcella Giuliani -Anagni (FR) O.P. Bonarda Frizzante 2005 - Vanzini - San Damiano al Colle (PV)

lunedì 20 agosto 2007

CORTON-CHARLEMAGNE 1995 Grand Cru Domaine des Héritiers Louis Jadot


Introduzione alla degustazione:
Vino bianco della Côte de Beaune, proveniente dalla collina di Corton, tra Aloxe-Corton e Pernard-Vergelesses. I vigneti di Chardonnay occupano la parte più alta della collina con esposizione sud e ovest, dove vengono dilavati i detriti della falda in pietra calcarea soprastante, tanto che il suolo bruno marnoso è chiazzato di bianco. Non bisogna pensare che questa sia una dimora storica per lo Chardonnay, infatti questo vitigno ha sostituito altri soltanto da un centinaio d'anni. Il vino che si produce è generalmente imponente, a volte superlativo e nelle annate migliori e nelle versioni migliori rivaleggia col Montrachet. Louis Jadot è proprietario di 2 ha di viti a Corton-Charlemagne. La produzione è molto limitata ed è considerata come un piccolo gioiello di casa Jadot.

Degustazione:
Si presenta giallo dorato, limpido e brillante. All'inizio i profumi sembrano molto lievi con note di fieno secco e una tostatura appena percepibile. Dopo qualche minuto però rivela un bouquet di tutt'altra stoffa: pesche bianche mature, erbe aromatiche essiccate, spezie, mandorle tostate, affumicatura, mineralità. In bocca rivela grande complessità: è secco, abbastanza caldo, sapido morbido con un'inaspettata freschezza. Bel corpo e finale lunghissimo che riporta in sequenza sentori di mandorle tostate, affumicatura e zolfo. Decido di riassaggiarlo dopo qualche minuto e al naso le note della frutta sono scomparse: a temperatura di un paio di gradi maggiore rivela ancora di più sensazioni tostate e minerali. Corrisponde tutto all'assaggio e il finale è ancora lunghissimo e fine. Nonostante la buona acidità, è un vino maturo, che sta esprimendo tutta la sua eleganza e finezza di gentleman navigato.

Provatelo e godetevelo con un branzino in crosta di mandorle con verdure di stagione croccanti e salsa di arance e zenzero, oppure con un formaggio Perail della Linguadoca di 20-25 giorni.

Alessandro Monti

Alessandro Monti

Il sommelier di Mangiando si presenta ai lettori

Alessandro Monti, 40 anni, ragioniere pentito e convertito all'enogastronomia.
Dopo 8 anni di scrivania e conti nel 1995 un drastico cambiamento: apro un ristorante, con mia moglie in cucina ed io in sala.
Ci appassioniamo e arrivano le prime soddisfazioni, di critica e clientela.

Nel 1998 nasce Matteo, nostro figlio e il lavoro comincia a diventare pesante, non è facile condividere il tempo per il figlio e un lavoro che impegna 24 ore su 24.

Secondo cambiamento:
nel 1999, sempre con mia moglie, decidiamo di collaborare (in partecipazione) all'apertura di un agriturismo e di gestirlo. Due anni intensi e gratificanti.
Intanto la passione per il vino e la gastronomia prendono il sopravvento: leggo, studio, divento sommelier e mi accorgo che più imparo e più si aprono orizzonti da esplorare. Nasce una nuova passione per i formaggi, che naturalmente necessita di nuove erudizioni, e giù a capofitto...

Dopo qualche mese di lavoro alla "Locanda del Gambero Rosso" a S. Piero in Bagno, la grande folgorazione: il "Ristorante Paolo Teverini" a Bagno di Romagna.
Un tempio della cucina, una carta dei vini monumentale e un carrello dei formaggi da sogno. Inizio ad assorbire come una spugna da Paolo Teverini, che in quanto a cultura enogastronomica (e non solo), non è secondo a nessuno. Sono passati più di 5 anni e sono ancora qui, tra piatti raffinatissimi, più di 2000 etichette di vini da tutto il mondo, e 35-40 formaggi nel carrello.

E' nata anche una figlia, Olivia che ha quasi 4 anni.
Il mio bagaglio di nozioni si è notevolmente arricchito anche se c'è ancora tanto da imparare. Ho partecipato a tantissime degustazioni di vini e formaggi e l'anno scorso ho partecipato a Roma alla finale a 8 tra i migliori carrelli dei formaggi nei ristoranti italiani (Premio Caseus).

Se volete, mi troverete qui a Bagno di Romagna nel "Ristorante di Paolo Teverini". Chiedete di me al momento della prenotazione e presentatevi come lettori di Mangiando, Vi consiglierò al meglio per un buon vino o un gustoso piatto di formaggi.

Vi aspetto, ciao
Alessandro Monti